Stare seduti comodamente a teatro provando le emozioni del cinema? E’ la scoperta che non ti aspetti recandoti alla Sala Umberto di Roma dove, dal 21 ottobre va in scena “Deathtrap” di Ira Levin, lo scrittore di “Rosemary’s baby” che arriva nei cartelloni italiani come “Trappola Mortale“.

Uno scrittore squattrinato disposto a tutto, una moglie dolce ma ossessiva, un concorrente in “erba” ed una Medium che offrono agli spettatori la certezza che nulla sia come sembri. Quando pensi che la prima trappola è svelata esce fuori che ne nascondesse ancora un’altra. Più godibile nel vederlo che a raccontarsi.

La piece di Levin ha due assoluti protagonisti: avidità e sete di successo.

Si apre il sipario e resti senza fiato. Lo scenografo Gianluca Amodio è da premio oscar: librerie, divani, scrivania, sedie, tappeti, ingressi su giardino e portone, perfino la zona giorno divisa da quella “notte”, con dei colori che intrappolano (è il caso di dirlo) in un’atmosfera alla Agatha Christie. Wow! In realtà vi troverete a via della Mercede numero 50. Difficilmente avrete assistito a qualcosa di simile, ma è bello sapere che c’è sempre una prima volta per stupirsi e pure per i colpi di scena che un libero adattamento a firma di Ennio Coltorti può regalare (con traduzione di Luigi Lunari).

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Nei ruoli di primo piano, una coppia al maschile, Corrado Tedeschi, mai dimenticato nel suo ruolo di conduttore Tv a “Doppio Slalom” (per 5 anni su Canale 5) ed Ettore Bassi (per la televisione il commissario Rivera accanto al pastore tedesco Rex). Un’accoppiata vincente, dove dialoghi e battute si sposano ottimamente grazie pure alle “spalle” simpaticissime offerte dalla “Medium” Helga Ten Dorp (al secolo Silvana De Santis) e dalla moglie di Tedeschi-Bruhl, Miriam Mesturino con la partecipazione di Giovanni Argante (l’avvocato).

Sydney Bruhl (Corrado Tedeschi) è un commediografo oramai nell’oblio dei lettori, passa il tempo ed il suo pensiero è uno solo: come fare per avere successo. Ettore Bassi interpreta (magnificamente) il promettente scrittore Clifford Anderson. Il passato ed il futuro si incroceranno in un complicato intrigo dove il vero “giallo” non è quello che scrivono ma che vivranno sulla propria pelle.

“Trappola Mortale” vi farà vivere un’allegra tensione narrativa dove la storia si tinge di giallo, rosa, noir e risate al punto giusto. Tedeschi, già applauditissimo con “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello, regala ora al pubblico una gran bella serata, recitazione superba, eleganza da vendere, fascino ancora forte all’obiettivo. Bassi intreccerà bene gli intrighi e stavolta, invece di risolverli, cederà ad altri il compito delle indagini. Un finale sorprendente come del resto l’intera trama resa eccellente dalle musiche originali di Gary Yershon, col sound designer Simon Baker e gli effetti speciali di Galiano Fx.

La prima di questo testo teatrale avvenne il 26 febbraio 1978 al Music Box Theatre di Broadway e, lo spettacolo piacque al punto da essere rappresentato per cinque anni consecutivi con un totale di 1793 repliche. E’ passato alla storia statunitense come il giallo più lungo mai rappresentato a Broadway.

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In Italia ci fu una straordinaria edizione, curata sempre da Luigi Lunari con la regia di Ennio Coltorti che vinse il biglietto d’oro avendo come protagonista Paolo Ferrari. Dopo 25 anni da quell’edizione arriva una nuova grande versione col duo Tedeschi-Bassi.