Aria

Regia Brando De Sica
DOP Andrea Arnone

Alessandra Vitali 19 Luglio 2018 – Repubblica.it

Danzare senza poter respirare, provare a parlare il linguaggio del corpo senza riuscire a tirar fuori il sospiro dell’anima. Provate a immaginare un gruppo di ballerine con problemi repiratori e le loro difficoltà nel praticare gli esercizi quotidiani che quella disciplina richiese. Nell’indifferenza e nella mancanza di comprensione di insegnanti troppo intransigenti. Questa sensazione di solitudine, costrizione, vergogna è ciò che Brando De Sica ha provato a esprimere in Aria, un cortometraggio che il giovane regista, figlio e nipote d’arte, ha ideato (in collaborazione con Woolcan), scritto (con Ugo Chiti) e diretto e che presenterà al Giffoni Film Festival (20-28 luglio la 48esima edizione). Un corto d’autore che vuole far emergere le emozioni e le sensazioni provate da chi soffre della classica “fame d’aria” tipica dei pazienti asmatici.

Ambientato in una dimensione extratemporale, Aria è un viaggio nel vissuto delle persone, in particolare quelle più giovani, che soffrono di patologie respiratorie, per le quali lo svolgimento di semplici attività quotidiane diventa una sfida al limite dell’impossibile. Ragazzi che nel tempo hanno eretto delle barriere emotive invisibili agli altri, che ne pregiudicano serenità e qualità della vita. Il corto vuole raccontare però il percorso verso la liberazione da questa gabbia, un percorso che passa attraverso la presa di coscienza del proprio stato e la capacità di chiedere e accettare un aiuto dalle persone vicine.

L’autore ha voluto sfatare i luoghi comuni legati alla malattia e aiutare chi ne soffre a trovare la forza di reagire e tornare a vivere appieno la vita. Il cortometraggio ha ricevuto il patrocinio di FederASMA “per la capacità di rappresentare il vissuto emozionale dei pazienti” ed è il cuore della campagna di sensibilizzazione “Follow the 1” promossa da MSD Italia in occasione dei 20 anni di impegno nella cura dell’asma.

In Italia soffrono di asma due milioni 600 mila persone ma meno del 14% assume con continuità la terapia. L’aderenza è particolarmente bassa tra gli adolescenti e i giovani adulti anche a causa delle barriere psicologiche. Ansia, depressione, frustrazione, vergogna sono tra le emozioni predominanti. La campagna “Follow the 1” è pensata per dar voce alle difficoltà e bisogni dei pazienti asmatici spiegando, a chi non conosce la malattia, quanto essa possa compromettere benessere e salute; al tempo stesso supporta il medico in una comprensione più profonda ed empatica dell’esperienza dei pazienti.  

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